Ocimum sanctum

Inglese : Holy basil
Hindi : Tulsi
Italiano : Basilico sacro

Pianta di straordinario valore storico-religioso oltre che medicinale e cosmetologico. In India, dove è chiamato Tulsi, il basilico sacro è considerato sacro ed è oggetto di venerazione in quanto si ritiene incarnazione della moglie di Visnu’. Le donne indiane sono solite piantarlo attorno ai templi e nei giardini delle proprie abitazioni per purificare l’aria e invitare gli dei a frequentare quel luogo (in ogni caso tiene lontane le zanzare!). Viene considerato simbolo di pace, pietà e virtu’, ed è usato per favorire la meditazione grazie alla sua azione benefica sulle facoltà mentali e la psiche in generale. Gli indiani affermano che apre il cuore e la mente, conferendo alla persona l’energia dell’amore e della devozione oltre alla serenità. Questa varietà indiana profumatissima del basilico è una delle sostanze “regine” dell’Ayurveda. Già nell’antichità godeva della fama di medicamento miracoloso ed era ampiamente usata sotto forma di infuso come rimedio contro la cefalea. Era altresì nota la sua proprietà diaforetica e soprattutto quella emmenagoga. E’ dimostrato che rafforza il sistema immunitario, abbassa la pressione, rende leggero il corpo e impedisce l’accumulo di grasso, soprattutto nelle donne in menopausa. Possiede proprietà tonificante, purificante, astringente, aromatica e antisettica. I principali componenti sono un olio essenziale ricco di eugenolo, alcuni flavonoidi (apigenina e luteolina) e un triterpene (acido ursolico) che costituisce il principio attivo piu’ potente.