
In tutte le culture il tempio è considerato un luogo sacro, di trascendenza dal mondo materiale a quello spirituale. Non solo, il tempio è anche un luogo della vita sociale, di ritrovo della comunità, di scambi, di contatti, convivialità e di condivisione. Nei templi indiani si svolgono matrimoni, cerimonie in cui si mangia tutti insieme, feste spirituali con musica e danze che molto spesso hanno in comune un importante fine: liberare l’umanità dalla sofferenza.
Durante gli incontri nei templi induisti si raccolgono offerte e donazioni utili per il sostegno delle persone più povere e bisognose di cibo. Elemento fondamentale è la Puja, rito sacro di ospitalità in cui la divinità è onorata e le vengono fatte offerte.
Il tempio come corpo umano
I templi in India sono considerati come un essere umano e il corpo umano è visto come un tempio. A questo proposito riportiamo la citazione del grande Iyengar, Maestro di Yoga: “Il corpo è il tempio dello spirito: conservalo pulito e puro per l’anima che vi risiede”.
La costruzione del tempio riproduce la figura di un corpo umano riproponendo il riflesso del macrocosmo nel microcosmo e viceversa.
Qual è la funzione del tempio induista?
Chiunque può accedere ad un tempio induista e restare in silenzio in ascolto di se stessi oppure recitare mantra, preghiere, leggere testi sacri, meditare o praticare yoga. Come già accennato i devoti portano con sé offerte per le divinità (rito della Puja) come frutta, fiori, fuoco, incenso o cibo (Prasad).
Intorno al tempio si possono trovare animali come la mucca (vedi articolo sulla sacralità della vacca), cervi e pavoni.
Il tempio riflette il pensiero dei saggi vedici “Mandala in Yantra e Yantra in Mandala”: l’Uno nel Tutto e Tutto nell’Uno. All’interno di questi luoghi sacri colui che vi accede è incoraggiato all’introspezione, alla riflessione ed è portato ad un processo di purificazione soprattutto mentale e spirituale. Inoltre l’atteggiamento dei devoti è sempre rivolto al bene comune.
Architettura dei templi indù
Innanzitutto i templi in India sono detti Mandir e sorgono vicino a un villaggio o a una città per dare l’opportunità ai devoti di raggiungerli facilmente. Solitamente vengono costruiti nel luogo in cui ha vissuto o ha abbandonato il corpo un santo, un saggio o uno yogi. Possono sorgere anche negli ashram, in cima a monti, all’interno di grotte ma si cerca sempre di edificarli nei pressi di un corso d’acqua.
I primi templi indù sorsero nel Sud dell’India tra il VII e il IX secolo all’epoca della dinastia Pallava. Il tempio più grande in India è il tempio Akshardham a Nuova Delhi.
I templi induisti si attengono al Vastu Sastra, ossia la scienza della costruzione, pur seguendo vari stili e varianti architettonici. I costruttori si basano fondamentalmente alle precise descrizione di testi di architettura che contengono principi di matematica e geometria.
La loro forma tradizionale rispecchia il Mandala e riflette il principio dei 5 elementi e degli 81 aspetti della vita.
Queste sacre costruzioni hanno una forte relazione con gli ideali di Dharma, valori, filosofia e credenze del popolo indiano.
Alcuni degli elementi fondamentali del tempio:
- Garbha Graha (utero o testa in base all’interpretazione), detto anche Muastanam. La parte centrale è chiamata rappresenta l’anima universale: qui viene custodita la divinità principale (Murthi).
- Koburam: la torre, punto più alto che rappresenta le dita dei piedi.
- Kumbam: al centro della cupola, si tratta di un contenitore di acqua sacra: assorbe l’energia universale e la trasmette alle divinità.
- Mandapam: sala utilizzata dai fedeli per pregare, sedersi, cantare o meditare. Da qui si possono guardare i sacerdoti che eseguono riti.
- Pradakshina: è il passaggio. I devoti girano intorno alla divinità o alle divinità in senso orario in segno di rispetto.
Alcune regole di rispetto per entrare in un tempio induista
- Vestirsi in modo da coprire spalle e gambe
- Togliersi le scarpe prima di entrare: le scarpe sono impure e sporche
- I fedeli quando entrano fanno suonare una campanella appesa al soffitto
- Non si sosta a lungo di fronte ad una divinità ma ci si può sedere lateralmente ad essa per rispetto ma anche perché potremmo ricevere troppa energia.
…Ci sono templi che riportano un maggiore numero di regole ma…ricordiamo che chiunque è il benvenuto!