Ayurera

 

Un primato mondiale

Non solo attualmente l’India è lo Stato più popoloso al mondo (1,438 miliardi nel 2023), l’India è anche il Paese con più vegetariani, infatti circa il 40% della popolazione indiana non consuma carne. Questo stile etico-alimentare è diffuso maggiormente tra gli induisti e i giainisti. Esiste addirittura una città, Palitana, nello stato del Gujarat, che è diventata ufficialmente vegetariana nel 2014, in quanto è vietata la macellazione e il consumo di carne.

Un animale sacro

In India c’è un animale considerato assolutamente sacro, poiché rappresenta la Dea Madre terrena, divinità di fertilità e abbondanza: si tratta della mucca. Nel sub-continente indiano le vacche sono libere e si aggirano tranquille e pacifiche per le strade…addirittura anche per le autostrade! Attualmente in India sopravvivono leggi costituzionali che vietano la macellazione di questi animali, il consumo e l’esportazione della loro carne. Se desideri approfondire il culto della mucca in India clicca QUI.

India: una lingua sola?

L’India è un Paese molto antico, unito ma molto diversificato per la sua vastità territoriale e culturale. Sono state censite 23 lingue e migliaia di dialetti locali. Ad ogni modo la lingua ufficiale è l’Hindi. La cosa curiosa è che spesso accade che un abitante del Nord dell’India non capisce quando parla un abitante del Sud! Se vuoi approfondire sulla lingua sanscrita clicca QUI.

Gestualità

In India esistono alcuni gesti che differiscono da quelli a cui siamo abituati in Italia e, più in generale, in Occidente. Uno di questi, ai nostri occhi curiosi, è vedere passeggiare due persone di sesso maschile mano nella mano: subito si potrebbe pensare a due innamorati, in realtà in India ma anche in Pakistan, è un gesto comune tra uomini legati da una grande amicizia, si tratta di una manifestazione di affetto. Un’altra curiosità è che in Italia per annuire muoviamo la testa su e giù, mentre in India le persone fanno oscillare la testa lateralmente avvicinando le orecchie alle spalle: questo gesto ha il nome di head wobble.

Hijras

È noto come in India tutto abbia un significato simbolico profondo. Sono chiamati hijras i transgender e gli eunuchi indiani, una sorta di “terzo sesso”. Essi vivono in comunità di origini antichissime. La loro non solo è la scelta di non appartenere ad una sola categoria (misconoscimento della dualità in favore al concetto di Uno) ma è anche il rispetto di antiche tradizioni: infatti nel pasato erano sacerdoti e sacerdotesse della fertilità. Con il colonialismo inglese nel 1897 questa categoria diventò illegale vedendosi privare il ruolo sacro nella comunità indiana ma nel 2014 subentrò una legge che ridonò loro gli stessi diritti degli eterosessuali. Al giorno d’oggi gli hijras vivono cantando e ballando ai matrimoni, prostituendosi o conducendo la loro vita ai bordi delle strade come accattoni.

Il tempio dei topi

Karni Mata Temple è il nome di un importantissimo tempio indiano situato a Deshnoke, in Rajasthan. È famoso per i suoi 20.000 particolari visitatori…i topi! Chiamato anche il tempio dei topi in quanto questi roditori sono degli habituè, anzi, vivono stabilmente in questo luogo sacro. I fedeli gli portano cibo, latte e loro, impavidi, si aggirano per il tempio passandogli anche sopra ai piedi! Strano, vero? E pensare che qui non esistono epidemie di peste o altre malattie legate ai ratti. Perché numerose persone si recano presso questo tempio per venerare i topi? “Si narra che Karni Mata, una divinità indù, perse il figlio annegato.
Disperata, chiese al dio della morte di riportarlo in vita.
Questi si rifiutò dicendo che era troppo tardi perché ormai l’anima del ragazzo si era già reincarnata.
Karni Mata alla notizia andò su tutte le furie e sentenziò che da da quel momento tutti i membri della sua famiglia, dopo la morte, si sarebbero temporaneamente reincarnati in topi, sottraendo così le anime al dio della morte.
Molti a Deshnoke dicono di essere discendenti di Karni Mata e per questo ogni giorno si recano al tempio a fare visita a quelli che credono essere i loro antenati.”

(fonte web: beyondthetrip.net)

Shani Signapur:  un paese senza porte

Shani Signapur è chiamato il villaggio senza porte, si trova nello stato Maharashtra e più di 300 abitazioni e negozi non possiedono porte vivendo in completa fiducia nel prossimo e non temendo i ladri. Addirittura anche banche e bagni pubblici non hanno porte! Di notte gli ingressi si coprono con tende o assi di legno soltanto per proteggersi da eventuali animali. In questo paese vi è il famoso tempio dedicato a Shani, divinità legata al pianeta Saturno.

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